Come dipingiamo un tramonto che non si ripete mai
Ogni isola in Aurvane è dipinta a mano, ma la luce che vi cade non lo è. Ecco come le due si incontrano.
Di Mira Okonedo · Arte e animazione

All’inizio abbiamo stabilito una regola: nulla in Aurvane è illuminato da una texture. Ogni isola è dipinta in modo piatto, in tre o quattro valori, e tutto l’atmosfera proviene dal cielo.
Tre strati di colore
Ogni scena è costruita con gli stessi tre ingredienti:
- Un gradiente del cielo che segue l’ora del giorno, dal blu profondo della notte all’arancione incandescente.
- Silhouette dipinte di isole, torri e creste, impilate per distanza.
- Bande di nebbia tra gli strati, tinte dal cielo, in modo che le forme lontane svaniscano in essa.
Poiché la nebbia prende il suo colore dal cielo, un singolo cambiamento al sole sposta l’intero mondo in una volta sola. Un cursore, e l’arcipelago passa da speranzoso a spettrale.
Perché non si ripete mai
Il sole in Aurvane si muove lentamente durante tutto il gioco, e le isole fluttuano nel vento. La stessa torre non viene mai vista due volte sotto la stessa luce, il che si è rivelato il miglior strumento di orientamento che abbiamo: i giocatori ricordano quando erano da qualche parte, non solo dove.
Abbiamo smesso di dipingere luoghi e abbiamo iniziato a dipingere momenti.
Cosa succederà
La prossima volta, il nostro sound designer spiegherà perché la lanterna ronzava con una chiave diversa su ogni isola. Spoiler: è a causa delle campane.